Animazione Meridiano

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Animazione Meridiano

Messaggio Da carotenuto cristian il Mar Giu 13, 2017 9:38 am

Eccovi uno spazio dove iniziare a creare e pensare l'animazione

carotenuto cristian
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Re: Animazione Meridiano

Messaggio Da carotenuto cristian il Mar Giu 13, 2017 9:40 am

Ciao ragazzi!! Vi invio qualcosa su cui riflettere, e magari lavorare sopra, riguardo a ciò che andremo a fare in UK

L’ANIMATORE SOCIO – CULTURALE / ANIMATORE MERIDIANO

Veniamo un po’ a definizioni e categorizzazioni, visto che quel che facciamo noi in un soggiorno Meridiano / Inps è ciò che ci distingue dalle altre società.
Per Meridiano noi e voi siamo animatori socio-culturali. L’animatore socio – culturale è un professionista che, attraverso attività ludico-espressive, stimola la partecipazione attiva degli individui in un contesto sociale. Praticamente ciò che andremo a fare tutti noi (nessuno escluso!!).
L’animatore altro non è che una figura la cui mansione è finalizzata a promuovere i processi di attivazione del potenziale ludico, culturale, espressivo, relazionali individuale o di gruppo, legando il tutto all'esigenza di un uso creativo del tempo libero, della partecipazione, del ripristino di ruoli sociali significativi. L’animatore deve essere capace di promuovere lo sviluppo delle potenzialità di crescita personale e/o di integrazione sociale attraverso appropriati progetti educativi, con caratteristiche di continuità, realizzati attraverso metodi centrati sull'uso del rapporto interpersonale e delle esperienze di vita e in gruppo, sulla base di un precisa intenzionalità. L’animatore sociale lavora a diretto contatto con le persone realizzando attività ricreative, artistiche e motorie.
Si occupa degli aspetti organizzativi, cura la programmazione delle attività e l'allestimento degli spazi e reperisce il materiale necessario allo svolgimento delle iniziative.
Le attività, che vengono proposte, cercano di offrire occasioni di crescita personale e culturale e hanno come obiettivo la gestione del tempo libero, la socializzazione l’integrazione tra le persone (adulti e minori, italiani e locali).

AMBIENTE DI LAVORO
Non esiste un ambiente di lavoro tipico ma piuttosto diversi ambiti possibili.

REQUISITI PERSONALI NECESSARI
In realtà in questa professione nulla può essere lasciato all'improvvisazione. L'animatore deve possedere buone doti creative, espressive e comunicative, ma queste devono essere sviluppate ed orientate, al fine di essere in grado di lavorare in equipe, di progettare gli interventi facendo attenzione alla globalità delle persone, sapendo dare le giuste risposte a diverse fasce di utenza ed altrettanto diverse situazioni, di stimolare alla partecipazione e al protagonismo tutte i partecipanti, nessuno escluso (ricordiamo che noi lavoriamo sia sul grande gruppo, che sul piccolo gruppo, che sui singoli, spesso gli anelli deboli della catena).
L’animatore ha conoscenze di programmazione educativa (articolazione di un progetto, con obiettivi, fasi e metodi) e di gestione delle iniziative di animazione. Nel caso si occupi di animazione presso campi gioco internazionali è necessaria la conoscenza di una lingua straniera e della cultura del posto.
L'animatore sociale utilizza, come strumento di lavoro, il contatto con le persone. Utilizza tecniche di animazione, conosce e propone giochi, attività espressive, manuali, danze, allestisce spettacoli, laboratori / workshops ricreativi ed artistici.
E' ottimale la conoscenza delle problematiche legate alle diverse fasi della vita per poter dialogare efficacemente con bambini, adolescenti e con persone anziane. Oltre però ad essere una persona con buone conoscenze tecniche ed organizzative, deve essere anche elastica e risoluta, con una buona capacità di problem-solving; ha una personalità dinamica e creativa ma con doti di pazienza, disponibilità, autocontrollo e di sensibilità rispetto ai bisogni delle persone.
Ha buone capacità di comunicazione ma anche di ascolto ed è in grado di favorire le dinamiche di gruppo, le relazioni interpersonali. E’ in grado di gestire gli eventuali conflitti.

CENNI SU TECNICHE DI ANIMAZIONE
Fondamentalmente per programmare un lavoro di animazione di cui tenere conto, è il tempo a disposizione, sia nel senso della durata dei singoli interventi, sia nel senso del tempo organizzativo dei singoli interventi, tempo che oramai fra attività intoccabili ed altri impegni risulta diventare sempre di meno.
In un soggiorno dobbiamo considerare e sfruttare due linee temporali:
1) L’intera durata del soggiorno (15gg);
2) Le fasce di animazione quotidiana;
Questo ci permette di operare su due livelli ed essere maggiormente efficaci nell'intervento.

L’intera durata del soggiorno :
Considerare 15 giorni di lavoro insieme ai ragazzi ci permette di programmare la serata finale costruita e poi vissuta dai ragazzi stessi, invitati a scegliere un laboratorio, un’attività di loro interesse, in cui creeranno un prodotto finale da condividere nella serata insieme agli altri partecipanti nel soggiorno (pari ed adulti).
Durante questi laboratori, condotti dagli operatori del soggiorno, l’imperativo non è insegnare, ma assolutamente far fare, scegliere insieme e creare un “prodotto”, visibile e condivisibile, qualcosa di non accademico o scolastico, bensì qualcosa che li avvicini ad una realtà altra e che siano un’occasione di crescita e di potenziamento dell’auto-stima. Non è mai il ‘fare’ ma il ‘saper fare’ e ritornare a casa con la consapevolezza di aver appreso qualcosa ed essere stato attore principale di un segmento della propria vita.

Le fasce di animazione quotidiana :
L’animazione quotidiana è composta da:
1) Laboratori / Centri d’Interesse
2) Animazione serale
3) Attività culturali
4) Momenti vuoti

Partendo dal basso, in teoria ogni animatore deve avere pronti dei giochi, delle attività di facile realizzazione da utilizzare in momenti “di emergenza” quali possono essere l’attesa di una gita ritardata o un campo sportivo non più utilizzabile. Inseriamo volutamente le attività culturali tra quelle di animazione perché il progetto di base, la finalità di ogni operatore-animatore socioculturale, è coinvolgere il ragazzo, farlo partecipare, anche e soprattutto a quei momenti che per definizione ludici non sono.

L’animazione serale è un appuntamento quotidiano durante il quale l’equipe ed i ragazzi “tirano un po’ le somme” della giornata, programmano la successiva e si ritrovano ad essere GRUPPO.
L’animazione serale è uno strumento importantissimo per la riuscita del soggiorno, va usata e sfruttata per CREARE il senso di appartenenza alla squadra, CREARE il senso di appartenenza al grande gruppo. Se ben pilotata, permette di INTEGRARE tutti i ragazzi, nessuno escluso, rispettando le personalità e valorizzando le qualità di ciascuno.
L’animazione serale prevede varie tipologie, sempre a seconda dei ragazzi e dello staff con cui abbiamo a che fare:

Giochi iniziali di “partecipazione e movimentazione ”:
Sono quei giochi che mirano a ridicolizzarsi l’un l’altro e mettere tutti sullo stesso piano, a nudo delle inibizioni e del controllo, sono quei giochi che insegnano a giocare a cui tutti ad iniziare dagli animatori, partecipano.
Giochi che stimolano la SANA competizione tra i piccoli gruppi:
Mettere in atto ad esempio una serata a premi con giochi a punti per ogni singola squadra aiuta a stimolare l’unione e la conoscenza dei componenti la squadra stessa; dà molte informazioni all'operatore sui ragazzi della propria squadra ed amalgama il gruppo.
Giochi di divertimento:
A questo punto si può passare ad una serata di puro divertimento, che aiuti a non focalizzare troppo sui piccoli gruppi ma tiene l’occhio aperto al gruppo intero, come una gara di barzellette mimate o una caccia al tesoro con finale coinvolgente tutte le squadre.
Talk show e aggreganti del grande gruppo:
Ora i ragazzi si sentono certamente a loro agio, possiamo dunque sederci e riflettere su argomenti da loro suggeriti o giocare ai “Tronisti”, forse meno educativo del talk show ma comunque nella direzione di mettere in luce i leader naturali del soggiorno.
Giochi pensati sulle necessità/qualità evidenziate dai ragazzi:
A questo punto il gruppo del soggiorno ha la sua identità e l’equipe può decidere delle attività specifiche che integrino i ragazzi rimasti un pò al margine e rispondano alle necessità che il gruppo di ragazzi ha fin allora mostrato.
Serata finale:
Questo è un momento fondamentale del soggiorno. Saper concludere l’esperienza è più difficile che viverla!Il gruppo dei ragazzi e l’equipe si salutano, portano con loro un giornalino, una foto o anche solo l’emozione dei una rappresentazione teatrale e di un applauso, e questo è il momento in cui si dà il senso a 15 giorni di lavoro.

Ovviamente a tutto ciò si affianca l’animazione sportiva, composta dalla pratica dello sport del luogo ad esempio, creazione e partecipazione a tornei e sfide, nonché creazioni di grandi giochi con allestimento ad esempio di piccole olimpiadi o giochi senza frontiere.

UN CONSIGLIO
Nella scelta dei giochi VALUTATE sempre che tipo di ragazzi avete di fronte, e cercate sempre di SCEGLIERE giochi che vi piacciono, in cui vi muovete bene, perché non c’è miglior aggregante del VOSTRO ENTUSIASMO nel fare ciò che state per fare.
Esistono molti libri e siti di giochi e di animazione, da cui potrete attingere a creare il vostro database personale. Inoltre, non dimenticate mai la risorsa Internet da cui attingere idee per manipolarle e plasmarle ai vostri / nostri bisogni. Ma soprattutto in una buona pianificazione ricordate che le attività debbono essere:
- possibili: fattibili in termini di tempo, energia e spesa
- praticabili: inutile dire di fare il bungee jumping
- probabili: adatte alla fascia di età dei nostri ragazzi

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Re: Animazione Meridiano

Messaggio Da carotenuto cristian il Mar Giu 13, 2017 9:42 am

Continuando a parlare un pò di animazione, visto che poi è questa la parte corposa del soggiorno, ognuno di noi credo che intenda l'animazione a modo suo, un pò per indole, un pò per missione, un pò per professione, un pò per background di esperienze e corsi di formazione seguiti.

Per me l'animazione nel soggiorno Meridiano è un pò "l'anima" (da qui "anima-zione"), ma non deve essere vista solo come una cosa alla Fiorello o alla centro vacanze Valtour, anche perché sennò 60 ragazzi non starebbero con noi. Tutti noi dobbiamo impegnarci a fare animazione, ognuno a modo suo, anche perché l'animazione va condivisa e costruita insieme (animazione dal basso), ma ricordiamoci sempre il fine dove vogliamo arrivare e come arrivarci.
Inoltre ricordiamoci che nelle nostre attività, specie nei Centri d'Interesse, possiamo inserire qualcosa di culturale all'interno del ludico e soprattutto, visto che Inps lo richiede, anche elementi in lingua.

Se volete riciclate idee e proposte di successo che avete avuto nelle esperienze passate, ma contaminatele con elementi di novità e sappiate rischiare, almeno nelle proposte e nell'affidarvi anche alle idee dei ragazzi, tanto in caso a correggere il tiro si fa sempre in tempo.

Io penso alle proposte animative un pò come qualcosa di unico che i ragazzi magari non hanno mai sperimentato (ricordiamoci che hanno 14-18 anni), oppure sono cose che hanno sperimentato solamente a scuola in modo pedissequo e noiose. Noi invece cercheremo di rendere per loro queste due settimane un'esperienza indimenticabile!!! Sono a favorissimo dell'approccio induttivo e di tipo bottom-up per le attività da proporre ai ragazzi e chi è partito con me sa come intendo l'animazione: mai costruita a tavolino bensì pensata e riflettuta con la testa di un adolescente. Sicuramente riproporre alcune carte vincenti va sempre bene però adattare qualcosa alle persone che abbiamo di fronte a noi (ragazzi e staff e situazione intorno). Partiamo sempre da una base di brainstorming e cerchiamo di lavorare sulle conoscenze / competenze che i ragazzi e noi abbiamo ed espandiamole e fortifichiamole...il nostro compito è forse proprio questo!

Per la mia professione e per il mio caratteri definisco i miei soggiorni spesso 'educativi' perchè mi batto per un corso di lingua decente e dignitoso (quasi sempre litigando con i course director e i teachers) ma soprattutto l'educazione verso le persone e i luoghi e le culture diverse da noi.

Proponiamo e non imponiamo....quello lo si farà con le regole sulle quali il buon senso vince sovrano!

Riflessioni in merito??

carotenuto cristian
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Re: Animazione Meridiano

Messaggio Da magnasco matteo il Mer Giu 14, 2017 7:45 pm

Ciao ragazzi,
non posso non condividere quanto già scritto da Cristian. Al momento aggiungo giusto qualche tecnicismo logistico. Guardando il programma di massima che ci è stato fornito dal partner locale, dovremmo avere a disposizione il teatro (immagino sarà una grande sala) per due serate. Il programma ovviamente è in continuo divenire, ma, sapendo già questo, possiamo iniziare a pensare ad alcune attività d'animazione da proporre. Inutile aggiungere che le due serate devono essere una la replica dell'altra.
Essendo già stato al NWC mi viene in mente che siamo sulla pedonale Olimpic Way, tempo permettendo si può pensare di organizzare qualcosa anche lì. Confrontiamoci
Concludo riportando il consiglio di Cristian

carotenuto cristian ha scritto:Nella scelta dei giochi VALUTATE sempre che tipo di ragazzi avete di fronte, e cercate sempre di SCEGLIERE giochi che vi piacciono, in cui vi muovete bene, perché non c’è miglior aggregante del VOSTRO ENTUSIASMO nel fare ciò che state per fare.
Esistono molti libri e siti di giochi e di animazione, da cui potrete attingere a creare il vostro database personale. Inoltre, non dimenticate mai la risorsa Internet da cui attingere idee per manipolarle e plasmarle ai vostri / nostri bisogni. Ma soprattutto in una buona pianificazione ricordate che le attività devono essere:
- possibili: fattibili in termini di tempo, energia e spesa
- praticabili: inutile dire di fare il bungee jumping
- probabili: adatte alla fascia di età dei nostri ragazzi


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